Ingegneri Pesanti Group

Gennaio 29, 2007

DBMS – 1: Database e relativa gestione

Archiviato in: Database e DBMS — ingegneripesanti @ 9:16 pm

Iniziamo con questo articolo una serie di trattazioni riguardanti il mondo dei database e dei DBMS, soffermandoci in particolare sui DBMS maggiormente diffusi e utilizzati nel mondo applicativo.

Con questo articolo illustriamo innanzitutto cos’è un database, come questo viene gestito e qual è l’utilità del DBMS in rapporto ad uno specifico database.

Il termine database viene tradotto, in italiano, in base di dati; concettualmente rappresenta cioè un insieme di dati, dalle caratteristiche omogenee, organizzati tipicamente in maniera in qualche modo ordinata. Per caratteristiche omogenee si vuole intendere una serie di proprietà che delineano un certo oggetto, fatto o persona in modo da renderlo univocamente distinguibile. Questo concetto trae probabilmente origine dalla filosofia. Platone, il filosofo greco, nella sua “teoria delle idee”, affermava infatti che ogni entità (cosa, fatto o persona, per l’appunto) della realtà può essere identificata dalle sue caratteristiche essenziali. La teoria della modellazione delle entità è fondamentale per i database. Per fare un piccolo esempio, potremmo dire che una automobile è caratterizzata, di certo, da un motore, da delle ruote, da un telaio, da un volante. Questo insieme di caratteristiche non è certo esclusivamente identificativo di un’automobile, ma permette di delineare un certo insieme di proprietà che potremmo definire come quello dei veicoli.

Oltre alle entità, un concetto che riveste almeno una  paritaria importanza è quello di relazione. E’ chiaro, infatti, che tra più entità possono sussistere diversi tipi di relazioni, intese come legami tra un’entità e l’altra. Per meglio chiarire, si può affermare che sussiste una relazione di matrimonio tra due coniugi, oppure che esiste una relazione di appartenenza di un volante ad un certo veicolo (ad esempio l’automobile di cui sopra); si può ancora affermare che un televisore è uno specifico tipo di elettrodomestico, e dunque l’entità televisore è in qualche modo legata alla più generica entità elettrodomestico.

Entità e relazioni sono nozioni assolutamente propedeutiche per comprendere i database e delineano la modellazione che sta alla base della costituzione dei database, detta modellazione E-R (Entity – Relationship). Semplicemente, basti pensare al fatto che un database viene largamente utilizzato per contenere una serie di dati caratterizzanti una persona (l’entità) legata (in relazione) ad un conto bancario (un’altrà entità).

Altrettanto importante, accanto alle teorie di modellazione dei database, è l’uso di un sistema DBMS nell’ambito dell’uso e della “manipolazione” dei dati contenuti in uno specifico database. Un DBMS (acronimo anglosassone di Data Base Management System) è un sistema costituito da insieme di risorse essenzialmente di tipo software, necessarie alla costruzione, alla manutenzione e all’utilizzo di un insieme organizzato di dati, ovvero un database (secondo quanto sopra chiarito). Riprendendo l’esempio della gestione bancaria dei conti correnti personali, è infatti impensabile che l’aggiornamento delle informazioni relative al cliente (successivo, ad esempio, ad un prelievo) sia effettuato “manualmente” da un operatore a ciò addetto; è necessario che l’aggiornamento (così come vari altri tipi di “manipolazioni”) venga effettuato in maniera del tutto automatica. E’ in questo frangente che il DBMS “si rende utile”, accollandosi l’onere dell’aggiornamento.

L’uso di un DBMS è estremamente importante in quanto permette di garantire, principalmente:

  • L’indipendenza tra i dati e l’accesso ottimizzato ed efficiente ai dati stessi (in molti casi, ad esempio, è necessario non permettere l’accesso simultaneo ad un medesimo dato)
  • L’integrità e la sicurezza dei dati (i dati non devono essere corrotti o corruttibili, e non dev’essere possibile modificarli in maniera non autorizzata)
  • Il ripristino da situazioni impreviste (come crash di sistema)

Esistono svariati DBMS commerciali o disponibili e utilizzabili liberamente, fra i quali i più diffusi sono, rispettivamente:

  • Microsoft Access, DB2, Oracle, IBM Informix, SQLServer, tutti proprietari
  • MySQL, Postsgres, SAP/DB, liberamente disponibili per l’uso

Articolo a cura: Sebastiano Sacco

Risorse di riferimento: http://www.digitaltrust.it, http://www.sitepoint.com/, http://www.oracle.com

Gennaio 28, 2007

ODF Toolkit: Open Office verso l’evoluzione

Archiviato in: Alternative, Notizie dal mondo dell'IT, Open Source — ingegneripesanti @ 12:50 pm

OpenOffice.org è una suite per ufficio abbastanza simile al pacchetto Office di Microsoft. La suite è stata concepita (e tuttora si colloca) nell’ambito del progetto OpenOffice ideato da Sun Microsystems. Principale caratteristica di OpenOffice è quella di essere open-source e quindi scaricabile liberamente dal sito ufficiale del progetto, http://it.openoffice.org/.

Molto sono state le iniziative che hanno accentrato l’interesse sulla suite, come ad esempio quella di prevederne l’uso, assieme ad altre piattaforme e sistemi open-source, nell’ambito della pubblica amministrazione (a titolo esemplificativo, riporto qui un comunicato stampa presente sul sito ufficiale di OpenOffice: clicca QUI per visionare il comunicato).

E’ notizia recente che nel prossimo futuro OpenOffice potrebbe progredire oltre il concetto di suite, divenendo una piattaforma applicativa, intesa come un’insieme di servizi e di risorse integrate (interoperabili) in grado di coprire un bagaglio di necessità molto più vasto rispetto a quello, per l’appunto, d’uso ufficio (scrittura, presentazione, archiviazione, etc.). Il progetto si chiama ODF Toolkit ed è mirato proprio alla evoluzione su citata. Il toolkit ODF permetterà agli sviluppatori di sfruttare il codice sorgente di OpenOffice per creare nuove applicazioni business: in particolare applicazioni di collaborazione, comunicazione ed elaborazione dei contenuti, basate sul formato standard OpenDocument Format (ODF) e integrate con le funzionalità della suite open source.

In merito al nuovo Toolkit c’è comunque una precisazione da fare: questo non va confuso con l’ambiente OpenOffice SDK: a differenza di quest’ultimo, che può essere utilizzato dagli sviluppatori per modificare le funzionalità della suite (chi ha avuto a che fare con la piattaforma SDK di Java SUN saprà di cosa stiamo parlando), il toolkit può essere viceversa usato per mettere a disposizione degli sviluppatori le principali funzionalità di OpenOffice, ed in modo particolare quelle per creare e modificare i sopra menzionati documenti ODF.

Il toolkit ODF può essere schematizzato attraverso la figura che segue:

Grazie ad una serie di interfacce di programmazione (API, Application Programming Interface), si potranno aggiungere alle applicazioni di terze parti le capacità di leggere, scrivere e modificare i dati in formato ODF. Ulteriore evoluzione/previsione per il futuro sarebbe poi la trasformazione di OpenOffice in una sorta di framework, in grado di permettere l’esecuzione di programmi eterogenei, eventualmente indipendenti dalla suite vera e propria. Questo è ciò che gli sviluppatori di OpenOffice chiamato ODF Universe, e che in futuro potrebbe addirittura competere con l’accoppiata Office/MS.NET.

Articolo a cura di: Sebastiano Sacco

Per ulteriori notizie: http://odftoolkit.openoffice.org/, http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1863587&r=PI

Gennaio 25, 2007

Le novità del 2007 – 3: Le memorie RAM

Archiviato in: Memorie, Notizie dal mondo dell'IT, nuove tecnologie — ingegneripesanti @ 11:49 am

Le tecnologie costruttive delle memorie RAM sono strettamente legate a quelle dei processori, perché le prestazioni del computer dipendono dalla possibilità di fornire i dati al processore con la stessa cadenza con cui li elabora, senza subire rallentamenti durante gli accessi di altri componenti vitali come il chip controller dei dischi e quello della scheda grafica. Le architetture di Cpu introdotte nel 2006, che saranno ulteriormente perfezionate nel 2007 andando a sostituire completamente le tecnologie di precedente generazione, hanno imposto il tramonto della tecnologia DDR di prima generazione (DDR 266, DDR 300 e DDR 400). La tecnologia con il miglior rapporto prezzo/prestazioni quest’anno sarà DDR2 a 800 MHz, già supportata dalle Cpu Core 2 Duo e Core 2 Extreme. Nelle intenzioni di Intel questa frequenza segna il limite massimo della tecnologia DDR2, perché processi produttivi e materiali usati per costruire le schede madri in grandi volumi non permettono di andare oltre questa frequenza di lavoro. In questi moduli di memoria, che hanno un fattore di moltiplicazione interno per quattro, il limite per la frequenza base è di 200 MHz. Il passo successivo sarà la memoria DDR3, già impiegata da un anno per costruire i banchi di memoria dedicata integrati nelle schede grafiche di alto livello, e che nella primavera del 2007 sarà utilizzabile anche sotto forma di moduli DIMM per la scheda madre. La frequenza iniziale sarà pari a 800 MHz, che corrispondono ad una comoda frequenza del segnale di clock di base pari a 100 MHz, ma è possibile che i costruttori di memorie decidano di passare direttamente ai moduli PC3 1066 con frequenza base di 133 MHz; in seguito saranno impiegati anche moduli PC3 1333 e PC3 1600. Le memorie DDR3 trasferiscono i dati in modalità burst applicando una moltiplicazione virtuale della frequenza di clock parti ad 8 volte. Per sfruttare queste memoria è necessario un circuito controllore RAM specifico, che può essere integrato nella Cpu (come nel caso di chip Amd) o nel Memory Controller Hub (MCH) del chipset della scheda madre. La disponibilità dei nuovi controller di memoria è (continua…)

Gennaio 24, 2007

Le novità del 2007 – 2: Le nuove tecnologie per portatili

Archiviato in: Notebook e palmari, Notizie dal mondo dell'IT, nuove tecnologie — ingegneripesanti @ 9:34 am

Nello scorso articolo sulle novità previste per il 2007 vi abbiamo presentato quelle relative ai processori (clicca QUI per vedere l’articolo). Oggi vi parliamo delle nuove tecnologie per i notebook.

Uno degli obiettivi fondamentali riguardo i notebook è sempre stato quello di migliorare l’autonomia senza sacrificare prestazioni, peso e ingombri; questa macro-problematica rimane ancora la priorità nel 2007, di qualsiasi costruttore di computer portatili. Per raggiungere l’obiettivo di 6-8 ore di autonomia come prestazioni standard sono in cantiere molte novità, che perfezionano gli accorgimenti già introdotti negli ultimi due anni e ne introducono di nuovi. Nel campo delle Cpu per quanto riguarda Intel, quest’anno perfezionerà con una operazione chiamata shrink le maschere usate per la produzione di chip, senza però introdurre variazioni nell’architettura. La superficie diminuirà di pochi punti percentuali, sufficienti per introdurre nuove versioni del processore leggermente più veloci e con consumo inferiori alle attuali durante lo stato di risparmio energetico. Le funzioni di risparmio energetico delle cpu sono infatti già molto sofisticate. La tecnologia di riferimento è SpeedStep che diminuisce (continua…)

Gennaio 23, 2007

Le novità del 2007 – 1: i processori

Archiviato in: Notizie dal mondo dell'IT, Processori — ingegneripesanti @ 12:40 pm

Contrariamente al passato, le novità tecnologiche del 2007 sul fronte dei processori saranno numerose. Intel, infatti ha unificato la microarchitettura per le cpu destinate a server, desktop e portatili introducendo quella chiamata Core. Dopo i primi processori basati su doppio core il 2007 sembra l’anno dei processori a quattro core.

I processori quad core di Intel

Una delle novità più interessanti del 2007 sarà la disponibilità di diversi tipi di processori quad core, Cpu dotate di quattro nuclei di elaborazione distinti. I vantaggi di disporre di quattro core per l’elaborazione sono intuibili, visto che con un singolo socket si possono moltiplicare la capacità di elaborazione, anche se non esattamente per quattro visto che alcune risorse sono condivise, come per esempio il Front side bus. Va tenuto conto che l’incremento delle prestazioni è legato anche al software utilizzato, come avviene per i dual core. Attualmente non sono molti infatti i programmi che traggono vantaggio dalla presenza di più core, anche se il loro numero è in aumento. Per esempio, ci si aspetta molto dalla prossima generazione di videogiochi, dove la presenza di più core permetterà di dedicare delle risorse di elaborazione al sistema di intelligenza artificiale, altre alla parte di visualizzazione ed altre ancora per gli effetti audio. Anche se i giochi per loro natura seguono una logica sequenziale, in pratica l’elaborazione parallela resa possibile dalla presenza di più core permetterà di ottenere comunque un maggiore realismo di gioco. Per i problemi legati alle licenze, per fortuna molti produttori vincolano questo aspetto al numero di socket presenti, e non al numero di Cpu implementate. In questo modo non si vanificano i vantaggi economici derivanti dalle soluzioni multicore rispetto ai sistemi multi processore. Il primo processore quad core presentato è l’intel Core 2 Extreme QX6700, una Cpu destinata a Pc per applicazioni multimediali. La frequenza di clock è di 2,66 GHz, mentre il Front side bus opera a 1.066 MHz. Complessivamente la cache di secondo livello ammonta a 8 MB e fra le tecnologie utilizzate c’è la VT, le estensioni a 64 bit, e la versione più recente per le tecnologie di risparmio energetico. In pratica i progettisti di Intel hanno realizzato questo processore in modo simile ai primi modelli dual core. Hanno infatti inserito un unico package due die di silicio con i processori già esistenti. In questo caso si tratta di due Cpu dual core realizzate con processo produttivo a 65 nm, unite fra loro dal bus di comunicazione. Il QX6700 Extreme è però solo il primo di una nuova generazione, visto che nel primo trimestre Intel prevede di introdurre le Cpu Core 2 Quad destinate alle applicazioni di entertainment e, più in generale, a quelle caratterizzate dalla presenza di numerosi thread. Questi processori avranno una frequenza di clock di 2,4 GHz e un Front side bus a 1.066 MHz.

I quad core di Amd

Anche Amd ha annunciato (continua…)

Articoli precedenti »

Blog su WordPress.com.