Inventato un sistema per usare il cellulare come carta di credito
Il cellulare al posto del portafoglio e un sms per pagare, senza dover portare indosso contanti o carte di credito. Non si tratta di un fumetto ma di quanto sta già avvenendo: banche, società di carte di credito e aziende hi-tech durante il 2006 hanno iniziato a testare in America l’«Electronic Wallet» (portafoglio elettronico) e si accingono a renderlo accessibile al grande pubblico entro quest’anno. La trasformazione di un telefonino in portafoglio è possibile grazie alla tecnologia «Near-Field Communications» (Nfc) che consente di mandare un sms o un codice dal cellulare ad un lettore wireless situato a brevissima distanza al fine di trasmettere un pagamento.
Si tratta di un adattamento ai cellulari di metodi di pagamento online come PayPal e TextPayMe e a sperimentarli nel 2006 sono stati tanto Mastercard International che la banca J.P. Morgan Chase arrivando alla conclusione che il modo più facile per ricorrervi da parte di una persona è di passare il cellulare di fronte ad un lettore wireless inviando in quel momento il codice di pagamento della cifra pattuita. «In Paesi asiatici come Corea del Sud e Giappone – afferma Dan Schatt, analista finanziario di Celent LLC – i portafogli-mobili già esistono e negli Stati Uniti debutteranno quest’anno». Nella blogosfera si attende la novità come qualcosa di naturale. «Il portafoglio elettronico non è nient’altro che l’ultima conferma della tendenza a scambiarsi e-mail, filmati e musica – osserva Daniel Hallac, blogger newyorkese accreditato nel mondo finanziario – la gente non vuole portare con sé troppi oggetti, il portafoglio sarà la prossima vittima e presto i cellulari potrebbero includere video, documenti, cartelle sanitarie e quant’altro, non è difficile immaginare il giorno nel quale potremo uscire da casa portandoci solo il cellulare».
Il test di MasterCard è avvenuto in novembre nell’area di Dallas, dove circa 500 partecipanti hanno usato il portafoglio elettronico «Tap & Go» grazie a cellulari Nokia 3220 adattati alla tecnologia Nfc per poter comunicare ai lettori wireless presenti in 35 mila negozi. Il risultato ha spinto MasterCard a moltiplicare sforzi e investimenti, seguendo l’esempio della banca Morgan Chase che in maggio ha terminato il test di accedere ai propri conti per effettuare pagamenti in 150 negozi alla Philips Arena di Atlanta, in Georgia. Morgan Chase ha in questo caso operato con cellulari della compagnia Cingular, convinta a tal punto del portafoglio elettronico da aver annunciato in novembre un proprio servizio per accedere ai conti e poter pagare all’istante. La Black Lab Mobile di San Diego, California, è forse fra le più avanzate e già offre ai propri utenti il servizio «BillMyCell», ovvero la possibilità di pagare dal cellulare digitando un numero e immettendo poi il codice della persona o del negozio a cui destinare il denaro. Se teniamo presente che negli Stati Uniti risiedono almeno 200 milioni di proprietari di cellulari – il dieci per cento dell’intero Pianeta – la possibilità di trasformarli in portafogli elettronici consente alla società Celent di Boston di azzardare la previsione di un raddoppio del volume del commercio nazionale via-telefonino nei prossimi due anni: da 24 a 55 miliardi di dollari. Se la previsione dovesse essere confermata le implicazioni potrebbero diventare numerose: dalla progressiva riduzione delle carte di credito in plastica alla possibilità di scambiarsi denaro con i cellulari, dal superamento degli odierni metodi di sorveglianza delle transazioni finanziarie alla possibilità di difendersi con più sicurezza da furti e rapine.
Cos’è e come funziona il cellulare con carta di credito
Articolo a cura di: Gianpiero Buzzo
Tratto da: www.lastampa.it sezione tecnologia
Gennaio 14, 2007
Portafogli addio, i soldi nel telefonino
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