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Gennaio 24, 2007

Le novità del 2007 – 2: Le nuove tecnologie per portatili

Archiviato in: Notebook e palmari, Notizie dal mondo dell'IT, nuove tecnologie — ingegneripesanti @ 9:34 am

Nello scorso articolo sulle novità previste per il 2007 vi abbiamo presentato quelle relative ai processori (clicca QUI per vedere l’articolo). Oggi vi parliamo delle nuove tecnologie per i notebook.

Uno degli obiettivi fondamentali riguardo i notebook è sempre stato quello di migliorare l’autonomia senza sacrificare prestazioni, peso e ingombri; questa macro-problematica rimane ancora la priorità nel 2007, di qualsiasi costruttore di computer portatili. Per raggiungere l’obiettivo di 6-8 ore di autonomia come prestazioni standard sono in cantiere molte novità, che perfezionano gli accorgimenti già introdotti negli ultimi due anni e ne introducono di nuovi. Nel campo delle Cpu per quanto riguarda Intel, quest’anno perfezionerà con una operazione chiamata shrink le maschere usate per la produzione di chip, senza però introdurre variazioni nell’architettura. La superficie diminuirà di pochi punti percentuali, sufficienti per introdurre nuove versioni del processore leggermente più veloci e con consumo inferiori alle attuali durante lo stato di risparmio energetico. Le funzioni di risparmio energetico delle cpu sono infatti già molto sofisticate. La tecnologia di riferimento è SpeedStep che diminuisce la tensione di alimentazione del nucleo e simultaneamente cala la frequenza di lavoro quando non è prevista tutta la potenza di calcolo; la tecnologia corrispondente di Amd si chiama Cool’n’quiet e offre prestazioni quasi identiche. Diminuendo simultaneamente la tensione di alimentazione e la frequenza, con il dovuto rapporto che dipende dalle caratteristiche costruttive di ciascun chip, la Cpu continua a funzionare in modo stabile ma con assorbimenti molto bassi. Un’altra tecnologia che influenza i consumi dei computer e quindi la sua autonomia è quella dei pannelli a cristalli liquidi. Il componente del pannello che assorbe più energia è la lampada di retroilluminazione, che nei modelli con schermo ad ampia superficie è normalmente doppia: una lungo il bordo superiore ed una lungo il bordo inferiore. Sostituendo la lampada a fluorescenza con diodi Led che assorbono meno corrente è possibile migliorare l’efficienza e il peso del Pc eliminando il circuito generatore di alta tensione. Un sensore di luminosità ambientale può dosare la luce della retroilluminazione per adattarla alle reali necessità, e quindi risparmiare corrente in ambienti illuminati. Il passo successivo è la rimozione dei filtri colorati che formano il mosaico di pixel e attenuano la luminosità: usando led dei tre colori primari che che lampeggiano alternativamente ad alta frequenza, si può costruire una matrice monocromatica ad alta risoluzione dove le tre immagini corrispondenti ai colori primari sono proposte in sequenza temporale. La retroilluminazione a led ha ancora costi elevati e difficilmente sarà in uso comune prima della fine del 2007, a differenza della tecnologia DPST (Dispay Power Saving Technology), che sfrutta un trucco molto semplice. Quando l’immagine da visualizzare è scura, invece di tenere la lampada accesa a pieno regime mentre i cristalli liquidi sono opachi, il chip grafico schiarisce i cristalli e attenua l’intensità della lampada di retroilluminazione. I pannelli P2PO usano un approccio complementare per diminuire l’assorbimento, lavorano infatti sulla elettronica di controllo che comanda l’accensione e lo spegnimento dei pixel. Il chip commuta dinamicamente la modalità di scansione dell’immagine da progressiva a interlacciata in base alla quantità del movimento: quando viene mostrata una sequenza video si usa la dispendiosa scansione progressiva, che da minori artefatti, mentre nella scansione del testo si usa la scansione interlacciata. Per abbassare ulteriormente il consumo in presenza di immagini statiche decresce anche la frequenza di refresh, che scende a 40 Hz al posto dei 60 Hz standard. Il circuito che genera la tensione di alimentazione della Cpu è è uno dei punti critici dove i costruttori hanno deciso di concentrare i loro sforzi per migliorare l’efficienza e quindi l’autonomia del computer. Il 10% dell’energia della batteria ve persa in questo circuito, che nei Pc portatili attuali lavora in modo efficiente. Viene infatti progettato per offrire il massimo rendimento quando funziona almeno a metà carico, ma questo si verifica solo nei pochi momenti in cui la Cpu elabora i dati. Per la maggior parte del tempo la Cpu lavora nello stato di basso consumo energetico, dove dove un regolatore di tensione tradizionale ha efficienze anche inferiori al 50%. I nuovi regolatori che usano la tecnologia Dynamic Power Conversion possono valutare dinamicamente i parametri di lavoro del circuito di potenza per adattare il loro regime di funzionamento al carico, e quindi conservare anche a bassi livelli di erogazione la stessa efficienza che offrono a pieno carico.

Umpc

Gli Ultra Mobile Pc (Umpc) è una categoria di prodotti non esattamente nuova, visto che da tempo si parla di questi portatili molto compatti, ma con le stesse funzionalità dei notebook. Alcuni produttori hanno presentato le proprie interpretazioni delle linee guida proposte per queste macchine, ma in realtà gli sviluppi sono ancora moltissimi, così come la reale diffusione deve ancora iniziare. Le funzionalità principali prevedono l’utilizzo di un sistema operativo full, accesso a Internet, connettività molto avanzata con molteplici standard. Le specifiche 2006 prevedono caratteristiche come ad esempio l’impiego di display con dimensioni inferiori a 8” e risoluzione di 800×480 pixel, un’autonomia da 3 a 5 ore, 512 MB di memoria DDR e un hard disk da 20 GB di capacità. Gli intenti per il futuro prevedono che dagli attuali 800 grammi di peso, si scenda nel giro di 2, 3 anni a 200, 400 grammi. Questo ed altri cambiamenti dovrebbero contribuire alla diffusione di portatili di questo tipo. La piattaforma Umpc di fatto apre molte opportunità, anche per esempio per il mondo dell’entertainment e dei content provider. Da questo punto di vista si iniziano a vedere i primi accordi, come quello tra Yahoo e Intel, per utilizzare servizi grazie ad un’interfaccia grafica personalizzata su un Umpc. Nel 2007 “l’ecosistema” degli Umpc, secondo gli analisti, crescerà dal punto di vista delle disponibilità non soltanto di unità, ma anche di servizi.

Expresscard

Sul fronte degli slot di espansione, il 2007 non vedrà grandi novità rispetto al panorama attuale. La novità principale sarà l’affermazione dello standard Expresscard, evoluzione di Cardbus e Pcmcia e già introdotto nel 2006 con poca enfasi e ancor più scarso successo commerciale. Le schede Expresscard disponibili nelle larghezze standard di 54 e 34 mm, usano il bus Pci Express per dialogare con le scheda madre e semplificano la gestione dell’alimentazione. Pci Express è molto più veloce dello standard Pci a 33 MHz, del precedente standard Cardbus, tuttavia ha lo svantaggio di non essere retrocomponibile.

Articolo a cura di: Francesco Chianese
Informazioni tratte da PC magazine Dicembre 2006

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