OpenOffice.org è una suite per ufficio abbastanza simile al pacchetto Office di Microsoft. La suite è stata concepita (e tuttora si colloca) nell’ambito del progetto OpenOffice ideato da Sun Microsystems. Principale caratteristica di OpenOffice è quella di essere open-source e quindi scaricabile liberamente dal sito ufficiale del progetto, http://it.openoffice.org/.
Molto sono state le iniziative che hanno accentrato l’interesse sulla suite, come ad esempio quella di prevederne l’uso, assieme ad altre piattaforme e sistemi open-source, nell’ambito della pubblica amministrazione (a titolo esemplificativo, riporto qui un comunicato stampa presente sul sito ufficiale di OpenOffice: clicca QUI per visionare il comunicato).
E’ notizia recente che nel prossimo futuro OpenOffice potrebbe progredire oltre il concetto di suite, divenendo una piattaforma applicativa, intesa come un’insieme di servizi e di risorse integrate (interoperabili) in grado di coprire un bagaglio di necessità molto più vasto rispetto a quello, per l’appunto, d’uso ufficio (scrittura, presentazione, archiviazione, etc.). Il progetto si chiama ODF Toolkit ed è mirato proprio alla evoluzione su citata. Il toolkit ODF permetterà agli sviluppatori di sfruttare il codice sorgente di OpenOffice per creare nuove applicazioni business: in particolare applicazioni di collaborazione, comunicazione ed elaborazione dei contenuti, basate sul formato standard OpenDocument Format (ODF) e integrate con le funzionalità della suite open source.
In merito al nuovo Toolkit c’è comunque una precisazione da fare: questo non va confuso con l’ambiente OpenOffice SDK: a differenza di quest’ultimo, che può essere utilizzato dagli sviluppatori per modificare le funzionalità della suite (chi ha avuto a che fare con la piattaforma SDK di Java SUN saprà di cosa stiamo parlando), il toolkit può essere viceversa usato per mettere a disposizione degli sviluppatori le principali funzionalità di OpenOffice, ed in modo particolare quelle per creare e modificare i sopra menzionati documenti ODF.
Il toolkit ODF può essere schematizzato attraverso la figura che segue:
Grazie ad una serie di interfacce di programmazione (API, Application Programming Interface), si potranno aggiungere alle applicazioni di terze parti le capacità di leggere, scrivere e modificare i dati in formato ODF. Ulteriore evoluzione/previsione per il futuro sarebbe poi la trasformazione di OpenOffice in una sorta di framework, in grado di permettere l’esecuzione di programmi eterogenei, eventualmente indipendenti dalla suite vera e propria. Questo è ciò che gli sviluppatori di OpenOffice chiamato ODF Universe, e che in futuro potrebbe addirittura competere con l’accoppiata Office/MS.NET.
Articolo a cura di: Sebastiano Sacco
Per ulteriori notizie: http://odftoolkit.openoffice.org/, http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1863587&r=PI
