Ingegneri Pesanti Group

Marzo 30, 2007

Dell: è ora di Open Source

Archiviato in: Alternative, Notebook e palmari, Notizie dal mondo dell'IT, Open Source — ingegneripesanti @ 9:42 am

Vi abbiamo parlato più volte delle tecnologie Open Source, come nel caso della svolta di Microsoft Office all’introduzione dell’Open Document (vedi articolo), o nel caso del rapporto della Commissione Europea per le tecnologie nella società dell’informazione sulla distribuzione delle competenze tecnologiche (vedi articolo), o ancora nell’ How To… Come faccio a… ? dedicato alla visibilità di Windows sotto Linux e di Linux sotto Windows (vedi articolo).

Torniamo a parlare di Open Source per segnalare l’ennesima svolta delle major e delle aziende dell’ambito informatico/telematico (e non solo) all’open source. Si tratta della Dell.

L’immagine che vedete qui sopra è abbastanza autoesplicativa: Tux, la simpatica mascotte ufficiale di linux, al fianco di un portatile Dell. Ebbene si, perchè la celebre azienda offrirà il sistema operativo Linux precaricato sui suoi personal computer. La scelta strategica, oltre a rappresentare una piccola rivoluzione nel mondo informatico (il monopolio “sistema operativo Microsoft” non era mai, sino ad ora, stato intaccato), rappresenta certamente una grossa conquista per i sostenitori Linux, ma anche, evidentemente, per i semplici acquirenti, che potranno finalmente operare una discriminazione oggettiva sulla qualità dei due sistemi a confronto.

Aspettiamo responsi e ulteriori segnalazioni: non esitate a contattarci, anche tramite commenti.

Fonte: repubblica.it

Articolo a cura di: Sebastiano Sacco

Febbraio 7, 2007

La svolta di Microsoft all’Open Document

Archiviato in: Notizie dal mondo dell'IT, Open Source — ingegneripesanti @ 6:18 pm

Vi abbiamo parlato del formato Open Document “qualche articolo” fa…

Torniamo a parlarne per segnalarvi il rilascio del primo plug-in convertitore, targato Microsoft (ma prodotto da terzi), in grado di permette sia la creazione e conversione di file Open Document (ODF) nel formato OOXML (Office Open XML), sia il salvataggio di file Word (quindi file .doc) nel formato Open Document.

Inoltre, entro la fine di quest’anno, dovrebbero essere distribuiti analoghi plug-in per i formati Excel e PowerPoint.

Il plug-in è scaricabile anche al seguente link:

http://sourceforge.net/projects/odf-converter

Notizia a cura di: Sebastiano Sacco

Gennaio 28, 2007

ODF Toolkit: Open Office verso l’evoluzione

Archiviato in: Alternative, Notizie dal mondo dell'IT, Open Source — ingegneripesanti @ 12:50 pm

OpenOffice.org è una suite per ufficio abbastanza simile al pacchetto Office di Microsoft. La suite è stata concepita (e tuttora si colloca) nell’ambito del progetto OpenOffice ideato da Sun Microsystems. Principale caratteristica di OpenOffice è quella di essere open-source e quindi scaricabile liberamente dal sito ufficiale del progetto, http://it.openoffice.org/.

Molto sono state le iniziative che hanno accentrato l’interesse sulla suite, come ad esempio quella di prevederne l’uso, assieme ad altre piattaforme e sistemi open-source, nell’ambito della pubblica amministrazione (a titolo esemplificativo, riporto qui un comunicato stampa presente sul sito ufficiale di OpenOffice: clicca QUI per visionare il comunicato).

E’ notizia recente che nel prossimo futuro OpenOffice potrebbe progredire oltre il concetto di suite, divenendo una piattaforma applicativa, intesa come un’insieme di servizi e di risorse integrate (interoperabili) in grado di coprire un bagaglio di necessità molto più vasto rispetto a quello, per l’appunto, d’uso ufficio (scrittura, presentazione, archiviazione, etc.). Il progetto si chiama ODF Toolkit ed è mirato proprio alla evoluzione su citata. Il toolkit ODF permetterà agli sviluppatori di sfruttare il codice sorgente di OpenOffice per creare nuove applicazioni business: in particolare applicazioni di collaborazione, comunicazione ed elaborazione dei contenuti, basate sul formato standard OpenDocument Format (ODF) e integrate con le funzionalità della suite open source.

In merito al nuovo Toolkit c’è comunque una precisazione da fare: questo non va confuso con l’ambiente OpenOffice SDK: a differenza di quest’ultimo, che può essere utilizzato dagli sviluppatori per modificare le funzionalità della suite (chi ha avuto a che fare con la piattaforma SDK di Java SUN saprà di cosa stiamo parlando), il toolkit può essere viceversa usato per mettere a disposizione degli sviluppatori le principali funzionalità di OpenOffice, ed in modo particolare quelle per creare e modificare i sopra menzionati documenti ODF.

Il toolkit ODF può essere schematizzato attraverso la figura che segue:

Grazie ad una serie di interfacce di programmazione (API, Application Programming Interface), si potranno aggiungere alle applicazioni di terze parti le capacità di leggere, scrivere e modificare i dati in formato ODF. Ulteriore evoluzione/previsione per il futuro sarebbe poi la trasformazione di OpenOffice in una sorta di framework, in grado di permettere l’esecuzione di programmi eterogenei, eventualmente indipendenti dalla suite vera e propria. Questo è ciò che gli sviluppatori di OpenOffice chiamato ODF Universe, e che in futuro potrebbe addirittura competere con l’accoppiata Office/MS.NET.

Articolo a cura di: Sebastiano Sacco

Per ulteriori notizie: http://odftoolkit.openoffice.org/, http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1863587&r=PI

Gennaio 20, 2007

Open source è bello, lo dice l’Ue… perciò supportiamolo

Archiviato in: Notizie dal mondo dell'IT, Open Source — ingegneripesanti @ 12:29 pm

È stato pubblicato un rapporto della Commissione Europea per le tecnologie nella società dell’informazione sulla distribuzione delle competenze, il Floss (Free/Libre Open Source Software). Lo studio giunge alla conclusione che l’open source può realmente fungere da abilitatore per colmare il divario nei confronti degli Stati Uniti.

In particolare, il trend di crescita di aziende e sviluppatori open source permetterebbe all’Europa di raggiungere l’obbiettivo di diventare l’economia più competitiva in termini di innovazione entro il 2010. Inoltre, l’utilizzo di strumenti open consentirebbe di compensare la tendenza delle aziende europee a investire poco in tecnologie.

Secondo una simulazione, inoltre, un passaggio della percentuale di investimenti in Floss dal 20% al 40% porterebbe a un incremento dello 0,1% del prodotto interno lordo dell’Unione Europea, circa 10 miliardi di euro all’anno, senza considerare i benefici diretti all’Ict delle aziende.

Attualmente, l’investimento (continua…)

Gennaio 6, 2007

Internet Explorer ora anche per Linux (…)

Archiviato in: Notizie dal mondo dell'IT, Open Source — ingegneripesanti @ 5:37 pm

Dati i post precedenti (della serie “Perchè usare Internet Explorer??? – …”) potrebbe sembrare un’incongruenza ma, per dovere di cronaca, vi segnaliamo l’uscita di Internet Explorer per le distribuzioni Linux.

A quanto pare, tutto è nato da un web designer brasiliano; nello sviluppare i suoi applicativi per il web, stufo di dover riavviare il pc per testare i suoi lavori con Windows (e quindi con Internet Explorer), lo sviluppatore web ha realizzato uno script per installare Internet Explorer direttamente sotto GNU/Linux.

Grazie allo script ies4linux (il solito 4 sta ad indicare il “for”) viene scaricata automaticamente dal sito ufficiale Microsoft una delle versioni di Internet Explorer, a scelta tra quelle presenti, fino alla versione 6 inclusa.

Non di Ingegneri Pesanti non abbiamo ancora provato… se proprio volete fate una prova, attendiamo responsi in merito. L’applicativo è disponibile alla pagina:

http://www.tatanka.com.br/ies4linux/page/Main_Page

Guarda i post sui browser alternativi proposti dagli Ingegneri Pesanti

Articolo a cura di: Sebastiano Sacco

Notizie tratte da: http://www.linuxhelp.it/

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