Le tecnologie costruttive delle memorie RAM sono strettamente legate a quelle dei processori, perché le prestazioni del computer dipendono dalla possibilità di fornire i dati al processore con la stessa cadenza con cui li elabora, senza subire rallentamenti durante gli accessi di altri componenti vitali come il chip controller dei dischi e quello della scheda grafica. Le architetture di Cpu introdotte nel 2006, che saranno ulteriormente perfezionate nel 2007 andando a sostituire completamente le tecnologie di precedente generazione, hanno imposto il tramonto della tecnologia DDR di prima generazione (DDR 266, DDR 300 e DDR 400). La tecnologia con il miglior rapporto prezzo/prestazioni quest’anno sarà DDR2 a 800 MHz, già supportata dalle Cpu Core 2 Duo e Core 2 Extreme. Nelle intenzioni di Intel questa frequenza segna il limite massimo della tecnologia DDR2, perché processi produttivi e materiali usati per costruire le schede madri in grandi volumi non permettono di andare oltre questa frequenza di lavoro. In questi moduli di memoria, che hanno un fattore di moltiplicazione interno per quattro, il limite per la frequenza base è di 200 MHz. Il passo successivo sarà la memoria DDR3, già impiegata da un anno per costruire i banchi di memoria dedicata integrati nelle schede grafiche di alto livello, e che nella primavera del 2007 sarà utilizzabile anche sotto forma di moduli DIMM per la scheda madre. La frequenza iniziale sarà pari a 800 MHz, che corrispondono ad una comoda frequenza del segnale di clock di base pari a 100 MHz, ma è possibile che i costruttori di memorie decidano di passare direttamente ai moduli PC3 1066 con frequenza base di 133 MHz; in seguito saranno impiegati anche moduli PC3 1333 e PC3 1600. Le memorie DDR3 trasferiscono i dati in modalità burst applicando una moltiplicazione virtuale della frequenza di clock parti ad 8 volte. Per sfruttare queste memoria è necessario un circuito controllore RAM specifico, che può essere integrato nella Cpu (come nel caso di chip Amd) o nel Memory Controller Hub (MCH) del chipset della scheda madre. La disponibilità dei nuovi controller di memoria è (continua…)
Gennaio 25, 2007
Le novità del 2007 – 3: Le memorie RAM
Gennaio 24, 2007
Le novità del 2007 – 2: Le nuove tecnologie per portatili
Nello scorso articolo sulle novità previste per il 2007 vi abbiamo presentato quelle relative ai processori (clicca QUI per vedere l’articolo). Oggi vi parliamo delle nuove tecnologie per i notebook.
Uno degli obiettivi fondamentali riguardo i notebook è sempre stato quello di migliorare l’autonomia senza sacrificare prestazioni, peso e ingombri; questa macro-problematica rimane ancora la priorità nel 2007, di qualsiasi costruttore di computer portatili. Per raggiungere l’obiettivo di 6-8 ore di autonomia come prestazioni standard sono in cantiere molte novità, che perfezionano gli accorgimenti già introdotti negli ultimi due anni e ne introducono di nuovi. Nel campo delle Cpu per quanto riguarda Intel, quest’anno perfezionerà con una operazione chiamata shrink le maschere usate per la produzione di chip, senza però introdurre variazioni nell’architettura. La superficie diminuirà di pochi punti percentuali, sufficienti per introdurre nuove versioni del processore leggermente più veloci e con consumo inferiori alle attuali durante lo stato di risparmio energetico. Le funzioni di risparmio energetico delle cpu sono infatti già molto sofisticate. La tecnologia di riferimento è SpeedStep che diminuisce (continua…)
Gennaio 23, 2007
Le novità del 2007 – 1: i processori
Contrariamente al passato, le novità tecnologiche del 2007 sul fronte dei processori saranno numerose. Intel, infatti ha unificato la microarchitettura per le cpu destinate a server, desktop e portatili introducendo quella chiamata Core. Dopo i primi processori basati su doppio core il 2007 sembra l’anno dei processori a quattro core.
I processori quad core di Intel
Una delle novità più interessanti del 2007 sarà la disponibilità di diversi tipi di processori quad core, Cpu dotate di quattro nuclei di elaborazione distinti. I vantaggi di disporre di quattro core per l’elaborazione sono intuibili, visto che con un singolo socket si possono moltiplicare la capacità di elaborazione, anche se non esattamente per quattro visto che alcune risorse sono condivise, come per esempio il Front side bus. Va tenuto conto che l’incremento delle prestazioni è legato anche al software utilizzato, come avviene per i dual core. Attualmente non sono molti infatti i programmi che traggono vantaggio dalla presenza di più core, anche se il loro numero è in aumento. Per esempio, ci si aspetta molto dalla prossima generazione di videogiochi, dove la presenza di più core permetterà di dedicare delle risorse di elaborazione al sistema di intelligenza artificiale, altre alla parte di visualizzazione ed altre ancora per gli effetti audio. Anche se i giochi per loro natura seguono una logica sequenziale, in pratica l’elaborazione parallela resa possibile dalla presenza di più core permetterà di ottenere comunque un maggiore realismo di gioco. Per i problemi legati alle licenze, per fortuna molti produttori vincolano questo aspetto al numero di socket presenti, e non al numero di Cpu implementate. In questo modo non si vanificano i vantaggi economici derivanti dalle soluzioni multicore rispetto ai sistemi multi processore. Il primo processore quad core presentato è l’intel Core 2 Extreme QX6700, una Cpu destinata a Pc per applicazioni multimediali. La frequenza di clock è di 2,66 GHz, mentre il Front side bus opera a 1.066 MHz. Complessivamente la cache di secondo livello ammonta a 8 MB e fra le tecnologie utilizzate c’è la VT, le estensioni a 64 bit, e la versione più recente per le tecnologie di risparmio energetico. In pratica i progettisti di Intel hanno realizzato questo processore in modo simile ai primi modelli dual core. Hanno infatti inserito un unico package due die di silicio con i processori già esistenti. In questo caso si tratta di due Cpu dual core realizzate con processo produttivo a 65 nm, unite fra loro dal bus di comunicazione. Il QX6700 Extreme è però solo il primo di una nuova generazione, visto che nel primo trimestre Intel prevede di introdurre le Cpu Core 2 Quad destinate alle applicazioni di entertainment e, più in generale, a quelle caratterizzate dalla presenza di numerosi thread. Questi processori avranno una frequenza di clock di 2,4 GHz e un Front side bus a 1.066 MHz.
I quad core di Amd
Anche Amd ha annunciato (continua…)
Gennaio 20, 2007
Open source è bello, lo dice l’Ue… perciò supportiamolo
È stato pubblicato un rapporto della Commissione Europea per le tecnologie nella società dell’informazione sulla distribuzione delle competenze, il Floss (Free/Libre Open Source Software). Lo studio giunge alla conclusione che l’open source può realmente fungere da abilitatore per colmare il divario nei confronti degli Stati Uniti.
In particolare, il trend di crescita di aziende e sviluppatori open source permetterebbe all’Europa di raggiungere l’obbiettivo di diventare l’economia più competitiva in termini di innovazione entro il 2010. Inoltre, l’utilizzo di strumenti open consentirebbe di compensare la tendenza delle aziende europee a investire poco in tecnologie.
Secondo una simulazione, inoltre, un passaggio della percentuale di investimenti in Floss dal 20% al 40% porterebbe a un incremento dello 0,1% del prodotto interno lordo dell’Unione Europea, circa 10 miliardi di euro all’anno, senza considerare i benefici diretti all’Ict delle aziende.
Attualmente, l’investimento (continua…)
Gennaio 19, 2007
Nuovi telefoni giapponesi da toccare e…. annusare
Mitsubishi Electric ha presentato ieri in giappone il D800iDS, un telefonino che sarà venduto in esclusiva nei negozi del gestore mobile NTT DoCoMo. La peculiarità di questo cellulare, dotato di scocca a conchiglia, è la presenza di un display secondario a tecnologia touchscreen al posto della tradizionale tastiera numerica, una soluzione già vista negli ultimi mesi in alcuni prototipi di Mitsubishi.
Sul touchscreen del Mitsubishi D800iDS è possibile operare direttamente con le dita, oppure tramite lo stilo. A seconda delle situazioni viene visualizzata una tastiera di tipo virtuale oppure icone per interagire con i menù. NTT DoCoMo ha precisato che la sigla ‘DS’ utilizzata per questo cellulare si riferisce alle parole ‘Direct and Smooth’ (diretto e agevole) e non ha alcun legame con la console Nintendo DS, anch’essa dotata di una soluzione ‘Dual Screen’ con due schermi a cristalli liquidi, di cui uno touchscreen. Entrambi i display del Mitsubishi D800iDS hanno una risoluzione di 320 x 240 punti (quello touchscreen è in grado di visualizzare però ’solo’ 65 mila colori), è presente inoltre una fotocamera esterna da 1.3 megapixel ed un obiettivo secondario per le videochiamate.
DoCoMo ha spiegato che il nuovo cellulare, che dovrebbe essere messo in vendita in Giappone da febbraio, consentirà agli utenti di inviare messaggi scritti a mano e disegni come allegati alle e-mail e fornisce uno schermo più grande per giochi e software di intrattenimento.
L’operatore giapponese oggi ha presentato nove altri telefonini, incluso un modello di Sony Ericsson con uno schermo piatto Bravia da tre pollici.
Sony Ericsson ha creato anche un cellulare con un nuovo «aroma» per DoCoMo, il «SO703i», che rilascia profumi pensati di rilassare l’utente mentre fa le chiamate. Il telefono offre una scelta di nove aromi.
News a cura di: Gianpiero Buzzo
Tratta da: www.punto-informatico.it


