Ingegneri Pesanti Group

Febbraio 20, 2007

Pubblica Amministrazione vs VoIP …. che il duello abbia inizio …

Archiviato in: Notizie dal mondo dell'IT, VOIP ed Instant Messaging — ingegneripesanti @ 9:02 am

Ebbene si, anche la pubblica amministrazione italiana inizia a muoversi a piccoli passi verso un infrastruttura telematica basata sul VoIP. Il progetto promosso da Emilio Frezza responsabile dell’Area infrastrutture nazionali condivise del Centro Nazionale Per l’Informatica nellaPubblica Amministrazione (CNIPA) ha come scopo sicuramente l’abbattimento di almeno il 30% dei costi ma soprattutto quello di estendere i servizi offerti dalle tradizionali linee telefoniche in servizi di nuova generazione. Le fondamenta di questo progetto naturalmente si basano sul Decreto lgs. del 28 febbraio 2005, n. 42 (PDF) (RTF) dal titolo “Istituzione del Sistema pubblico di connettività e della Rete internazionale della pubblica amministrazione, a norma dell’art. 10, della L. 229 del 29 luglio 2003″ il quale vuole connettere tutte le amministrazioni ,sia locali che centrali, a banda larga.

Su queste fondamenta il CNIPA è pronto ad edificare un’infrastruttura telematica basata sul Voip che sia estesa non solo all’ambito nazionale ma anche a quello internazionale. Il sistema, infatti, connetterà la Pubbliche Amministrazioni centrali con quelle locali e con 300 sedi diplomatiche sparse in 120 Paesi.

L’obiettivo ultimo è la realizzazione di un ambiente comunicativo multimediale e multidimensionale. Il progetto prevede una comunicazione basata non solo sulla voce, ma anche su videoconferenza e messaggistica istantanea, oltre allo scambio di dati e alla massima interoperabilità tra i sistemi informatici delle varie Amministrazioni. Infine, grazie all’implementazione di tecnologie Wi-Fi (senza fili) sarà possibile accedere al sistema tramite dispositivi mobili.

A piccoli passi anche in Italia arriva la tecnologia . . . tuttavia quando leggo e scrivo queste cose, mi sorge sempre un dubbio… “ma questo passo in avanti, che tra l’altro sarebbe dovuto avvenire almeno 3 anni fà, sarà seguito da un passo indietro ?”…..

News a cura di: Gianluigi Di Donato

Gennaio 7, 2007

VOIP: Protocolli, problemi, qualità

Archiviato in: VOIP ed Instant Messaging — ingegneripesanti @ 2:38 pm

I protocolli del Voice Over IP

La prima telefonata in tecnologia VoIP (Voice Over Internet Protocol) è stata effettuata più di dieci anni fa. Quindi il VoIP non è una nuova tecnologia, anche se in Italia la stiamo vivendo in questo modo.

Col termine VoIP si indica il servizio (e quindi la tecnologia ad esso relativa) che permette di fare telefonate tramite rete IP; il VoIP sta sostituendo a poco a poco la telefonia tradizionale. La differenza sostanziale tra “il vecchio e il nuovo” è che prima, attraverso il telefono, si utilizzava una tecnologia di connessione detta a commutazione di circuito, ovvero quando si instaurava una telefonata tra chiamante e ricevente veniva affidata una linea, un circuito appositamente riservato; mentre, nel caso della telefonia IP abbiamo a che fare con una tecnologia a commutazione di pacchetto, ovvero la voce, che è rappresentata da un segnale analogico, viene prelevata attraverso un apposito telefono, ne viene fatta una operazione di campionamento, quantizzazione e codifica, e il risultato di questa elaborazione viene inviato attraverso la rete sotto forma di pacchetto, proprio come un qualsiasi tipo di dato o file che viene scambiato attraverso una rete, ad esempio attraverso Internet.

Per permettere all’utenza di telefonare utilizzando il servizio VoIP, esistono vari protocolli, ma i tre più importanti ed utilizzati sono sicuramente: H.323, Sip, e Skype.

H.323

Questo protocollo è stato messo a punto nel 1996 da ITU (International Telecommunications Union). H.323 supporta, estendendole, tutte le funzioni richieste da una rete telefonica moderna: audioconferenza, videoconferenza e interfacciamento con la rete telefonica tradizionale. Questo standard non prescrive determinate specifiche riguardo ai protocolli di livello inferiore (nell’ottica della pila protocollare che descrive, in generale, una rete multimediale) che servono per lo scambio dei dati e della voce, perché fa riferimento a quelli già esistenti e consolidati, ma si concentra, invece, sulle modalità di gestione della chiamata in tutti i suoi aspetti.

Lo standard H.323 definisce quattro elementi fondamentali della rete: terminali (host), gateway, MCU (Multipoint Control Unit) e gatepeeker.

I terminali (host) sono telefoni o video-telefoni realizzati in hardware o sotto forma di programma per il PC (in quest’ultimo caso vedi ad esempio Skype, VoIPStunt, etc.).

I gateway si occupano di far comunicare utenti che, attraverso un terminale, utilizzano protocolli per il VoIP differenti, o anche standard telefonici tradizionali.

L’ MCU (Multipoint Control Unit) è un apparecchio dedito all’audio (o video) conferenza.

Il gatepeeker, infine, contiene “l’elenco telefonico della rete” (ossia l’insieme degli indirizzi di contatto degli utenti) e coordina le chiamate al fine di evitare congestioni.

 

SIP

Il protocollo SIP (Session Initiation Protocol, ovvero Protocollo di Iniziazione delle Sessioni) è sviluppato da IETF (Internet Engineering Task Force), l’ente che gestisce i protocolli internet, ed è essenzialmente un protocollo di trasmissione dati. Ha lo stesso obiettivo di H.323, con una differenza, di natura pratica, notevole: mentre i protocolli sviluppati da ITU sono pubblici, nel senso che è possibile acquistarli – sborsando un bel po’ di denaro – , gli standard IETF sono liberamente disponibili, ad esempio nella rete Internet; questo vuol dire che, attraverso un meccanismo di divulgazione orientati ai documenti (i famosi documenti RFC) gli sviluppatori possono tenersi in costante aggiornamento sui passi compiuti dal mondo informatico che si occupa dell’evoluzione del SIP, avendo così la possibilità di utilizzare, reingegnerizzare, adattare tutte le risorse rese liberamente disponibili. Per questi motivi, la maggior parte dei programmi offerenti il servizio VoIP e la maggior parte degli apparecchi hardware per il VoIP seguono il protocollo SIP.

La definizione completa di questo protocollo è contenuta nel documento n° RFC 2543, documento (come precedentemente accennato) liberamente scaricabile dal sito web di IEFT, aggiornato ed esteso dal documento RFC 3261. Due telefoni (o più in generale due terminali – software o hardware) SIP comunicano tra di loro direttamente, senza bisogno di server intermedi, anche se di solito si usano programmi che mettono a disposizione un “elenco telefonico” centralizzato condiviso (col quale è possibile risalire, e soprattutto verificare, l’indirizzo selezionato per il destinatario); non meno frequente è inoltre l’uso di server proxy, che possono porsi da intermediari alla comunicazione diretta tra i telefoni. Una volta stabilita la connessione la comunicazione tra i due telefoni è comunque diretta, nel senso che il compito iniziale del proxy, ossia quello di instaurare la chiamata (il compito più importante nel protocollo SIP), viene a decadere, e i telefoni coinvolti nella comunicazione di scambiano opportuni messaggi in maniera diretta.

 

Skype

A differenza di H.323 e SIP, che sono standard pubblici, Skype usa un protocollo di comunicazione brevettato e proprietario, di cui non si conoscono i dettagli implementativi. I vincoli di copyright dunque vietano ai concorrenti di Skype e alla comunità Open Source di lavorare liberamente sul protocollo per estenderlo, fornendo così progressi alla comunità tecnologica.

Skype ha due grandi vantaggi rispetto agli altri protocolli sopra menzionati. (continua…)

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